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Un po’ di storia…

Siamo alla vigilia di cambiamenti importanti per noi, quindi prima di tutto facciamo un po’ di storia.
– I primissimi preparativi sono cominciati a marzo 2015
– A luglio 2015 Abitare Gea nasceva, in una forma ancora molto primitiva
– A gennaio 2016 abbiamo aggiunto lo wizard, cioè il percorso guidato per proporre un progetto di comunità
– A dicembre 2016 mettevamo online la prima versione della guida pratica alla sostenibilità, e a febbraio 2017 la pagina con le comunità in costruzione con il progetto di cohousing diffuso
– Ancora a febbraio 2017 abbiamo pubblicato la guida agli acquisti etici e il progetto di un sistema di scambi economici tra le comunità, mentre si arricchiva la guida
– In questo modo tra dicembre 2016 e febbraio 2017 il progetto di Abitare Gea faceva un balzo in avanti in qualità e organicità
– A maggio 2017 aggiungevamo un altro importante tassello introducendo la figura dell’attivatore, che si attiva con il nostro supporto per un proprio progetto eco-sostenibile
– A giugno 2017, dopo un lungo lavoro di preparazione, mettevamo online la pagina Polis, con le proposte “politiche”, cioè che si rivolgono a tutti. Questa rappresenta una parte molto grande del lavoro che c’è dietro Abitare Gea, e che però per ora resta invisibile, su questo ci proponiamo di lavorare per farvi conoscere cosa stiamo facendo
– A settembre 2017 nasce FAbula, il progetto di comunicazione sociale rivolto al no-profit e non solo, e che ingloba la guida alla comunicazione sociale già online da dicembre 2016
– Ancora a settembre proponiamo un nuovo strumento per avvicinarci al nostro pubblico, quello del volontario in residenza, e cominciamo a pubblicare online e illustrare tutti i nostri conti economici per la trasparenza

Volendo fare un volo sopra questi due anni e più, quello che è successo è che ci siamo dovuti confrontare con tante difficoltà inaspettate, e con la necessità di fuggire le risposte troppo facili e invece andare alla ricerca di risposte complesse e strutturate (ma allo stesso tempo mantenendo una certa semplicità). Per questo è nato lo wizard, la guida, e poi tanti altri progetti complementari, come Polis, FAbula, il volontario in residenza, l’impegno alla trasparenza, e altri ancora ne seguiranno.

Una delle svolte più importanti però è arrivata a maggio 2017 con l’introduzione della figura degli attivatori. Lì il progetto ha preso per la prima volta una sua forma abbastanza stabile. Da quel momento abbiamo smesso di fare tentativi ed esperimenti, e abbiamo preso decisamente una strada che ci sembra quella migliore per noi: gli attivatori sono persone che si impegnano in prima persona per realizzare un proprio progetto eco-sostenibile in collaborazione e con il supporto di Abitare Gea. Questa pensiamo sia la formula giusta per noi, anche se sicuramente non è una formula valida per tutti in assoluto: lo è però per noi ora.
Alla figura degli attivatori si affianca la guida, che rende disponibili subito online le informazioni di base che permettono di attivarsi, e altri strumenti si aggiungeranno in futuro, sui quali stiamo intensamente lavorando.

C’è stato un momento nella primavera del 2016 che abbiamo pensato di impegnarci nella creazione di circoli locali dell’associazione, poi ci siamo resi conto che non era lo strumento adatto per noi. E non avevamo le risorse per farlo. Ma poi la fortuna è stata che un’altra associazione molto vicina, Italia che Cambia, proprio in quel periodo ha avviato la nascita di circoli locali con le modalità innovative che stavamo immaginando 🙂 Non potete immaginare il sollievo di non doversi imbarcare in una così difficile avventura… 😀

Un altro capitolo importante della nostra storia è l’attività sociale che portiamo avanti nel nostro territorio, la nostra sede è in Umbria. Qui noi stiamo mettendo in opera in prima persona la guida, che non vogliamo resti solo nella teoria. Questa è un’altra parte molto impegnativa della nostra attività che per ora è invisibile al nostro pubblico nazionale e che ci proponiamo di farvi conoscere appena possibile.

L’ultimo capitolo sul quale vogliamo soffermarci, sono le tante difficoltà che all’inizio non immaginavamo nemmeno lontanamente! Questo è un mondo molto più difficile di quanto si possa immaginare dall’esterno, dove si fatica molto a trovare collaborazione, e con tanti aspetti oscuri. Non è un mondo in bianco e nero come a volte si dice, non ci sono buoni contro cattivi. Non siamo angeli. Siamo umani.

Tanto tempo ed energie sono state impegnate nel collaborare o nel tentativo di collaborare con altri enti no-profit che operano su temi simili.
Ipotizziamo un mondo utopistico dove tu scrivi a un’altra associazione descrivendo il tuo progetto (purchè valido e articolato), e l’altro soggetto ti risponde spiegandoti cosa trova giusto o no nel tuo progetto e come può avvenire la collaborazione.
Beh, se questo non fosse un’ipotesi utopistica ma la realtà, probabilmente Abitare Gea avrebbe risparmiato almeno il 90% del tempo e delle risorse impiegate, che quindi sono state impegnate nel tentativo di costruire collaborazioni e non nell’agire concretamente. Come potete capire questo è uno degli aspetti più spiacevoli del nostro lavoro, perchè sono stati rari i casi nei quali le collaborazioni sono nate in modo spontaneo e, aggiungerei, preoccupandosi prima di tutto del bene comune. Ma per noi è stato anche un prezioso percorso di formazione.

E ora? Leggi il prossimo articolo per scoprire i prossimi passi di Abitare Gea 🙂

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