Sì ma cos’è Abitare Gea?!

Diverse persone quando si avvicinano ad Abitare Gea mi chiedono cosa sia questa curiosa creatura, mi dicono “non sono ancora riucito a capire bene, a inquadrare il vostro progetto”. Insomma, qual è la differenza rispetto ad altre organizzazioni simili?

Bene, ora te lo spiego in modo chiaro.

Ad alcuni Abitare Gea può sembrare un grande raccoglitore alla rinfusa di idee, alcune buone, senza un filo logico. Invece un filo logico c’è.

Ti spiego in una frase la differenza rispetto ad organizzazioni che possono sembrare simili: altre nascono per associare tante persone che condividono degli obiettivi, ad esempio i partiti politici o le associazioni, Abitare Gea invece è una ricerca, un percorso di apprendimento, è amore per la conoscenza.

Si può definire Abitare Gea anche un progetto filosofico, e la filosofia è amore per il sapere e ricerca della verità.

Con un esempio capirai meglio, prendiamo l’esempio di un partito politico.

Un partito associa tante persone che condivino idee e obiettivi. Per mettere d’accordo i partecipanti si organizzano votazioni, si eleggono rappresentanti, si fanno gruppi e tavoli di lavoro.

Si dice infatti che la politica è l’arte del compromesso. Tutto così diventa una contrattazione, un accordo da trovare tra i portatori di diversi interessi; interessi simili, ma sempre interessi di parte sono.

Abitare Gea parte da un punto di vista diverso.

Noi non dobbiamo riunire tante persone, non cerchiamo aderenti nè voti, noi stiamo facendo una ricerca, cerchiamo il bene comune, per tutti, per tutti gli esseri umani. Così abbiamo cominciato.

Quando qualcuno si avvicina da Abitare Gea non gli proniamo una tessera, un’adesione. Non ci sono assemblee e riunioni alle quali partecipare e dove prendere decisioni, non ci sono gruppi di lavoro e tavoli di coordinamento. Altrimenti avremmo rifatto un altro partito, dove dire “noi siamo meglio degli altri, aderite!”

Noi facciamo una cosa diversa, ora te la spiego.

Noi cerchiamo il bene comune, per tutti, e ci siamo accorti che non è per nulla facile.

Quando qualcuno ci chiede “come posso aderire ad Abitare Gea?”, la nostra risposta è “fai questo percorso insieme a noi”.

E aggiungiamo subito: “guarda che è un percorso difficile, ti senti pronto?”

In pratica si può cominciare dal mettere in opera un esempio della guida, oppure organizzando un incontro.

Così sembra facile. Ma poi… “alla riunione abbiamo deciso questo.” Eh no, così non va. Non vi dovete mettere d’accordo tra di voi, perchè quello è un partito, cioè è di parte, prenderete decisioni di parte.

Quello che chiediamo di fare invece è questo: esercita il dubbio, stai veramente lavorando per il bene comune?

Questa è la differenza: di solito ci si mette d’accordo tra di noi, e poi magari si pubblica un testo sui social network dove si usano tante belle parole. Eh no, cari 🙂

Abitare Gea funziona in un altro modo: stai davvero mirando al bene comune? “Sì, certo.” Eh no 🙂 Qui non esistono riposte facili, assolutorie. Mettiti in discussione, ribellati a te stesso e a quello che ti circonda, esercita il dubbio.

L’abbiamo chiamato il metodo del dubbio, lo trovi anche nell’Ecovillaggio dei Mille, e si rifa alla Maieutica, che è un metodo d’indagine filosofica inventato tanto tempo fa, nel quinto secolo Avanti Cristo, dal filosofo greco Socrate:

https://it.wikipedia.org/wiki/Metodo_socratico

Socrate insitillava nei suoi discepoli il dubbio, metteva in discussione le loro certezze, ciò che loro davano per scontato.

Nei partiti (cioè in tutte le organizzazioni di parte in senso lato) ci si mette d’accordo. O peggio qualcuno decide per tutti.

Noi invece cerchiamo il disaccordo. Perchè noi rompiamo le convenzioni e sfaldiamo gli accordi consolidati. Usando una bella espressione dei Vangeli, portiamo scandalo.

Ma non lo facciamo perchè siamo anti-conformisti per partito preso. Lo facciamo perchè la ricerca della verità divide.

«Non pensate che io sia venuto a mettere pace sulla terra; non sono venuto a mettervi la pace, ma la spada.» (Vangelo di Matteo, 10,32-11,5 – Per un’interpretazione corretta di questo passo del Vangelo vi rimando a questo articolo di Famiglia Cristiana)

Chiunque vuole correre il rischio di questa ricerca può diventare nostro compagno di viaggio.

Chi si avvicina ad Abitare Gea spesso si sente punto nel vivo, a volte si arrabbia. Perchè noi rompiamo uno schema comunemente accettato, ma che ci fa del male, ci rende miopi, cioè non ci fa guardare lontano.

Noi invece vogliamo guardare lontano.

Il metodo del dubbio però non è un’elaborazione teorica, ma è il risultato dell’esperienza, dal vedere come nei partiti, nelle organizzazioni e nei movimenti sociali prevale il mettersi d’accordo tra pochi e la contrattazione tra gli interessi, piuttosto che il bene comune. E chi segnala queste storture, di solito rimane inascoltato.

Abitare Gea vuole riportare questo mondo, quello dei movimenti sociali e di chi agisce dal basso, a una maggiore attenzione al bene comune, all’interesse pubblico, all’onestà, che a volte ci sembrano perduti, e lo vuole fare nei fatti e non solo nelle parole. Ma vogliamo farlo non con degli slogan, ma proponendo strade diverse da quelle finora percorse.

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...